Tutti i simboli dell’asciugatrice spiegati: etichette dei vestiti, icone del display, programmi e consigli per...
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Quando la lavatrice risciacqua male, lo capisci subito: i vestiti presentano degli aloni, si formano odori poco gradevoli oppure la schiuma riappare anche a fine ciclo.
In questa guida di Figevida imparerai a riconoscere i segnali, a capire perché la lavatrice non risciacqua e intervenire con azioni semplici, prima di valutare la sostituzione di un pezzo.
Il risciacquo è la fase in cui la lavatrice immette acqua pulita per eliminare ogni residuo di detersivo e preparare i capi alla centrifuga finale. Se si verifica un malfunzionamento durante questo passaggio, l’acqua resta torbida o la lavatrice non scarica l'acqua, lasciando il cestello non svuotato. E così anche il bucato mantiene schiuma o odori.
Di solito il problema dipende da tre elementi:
Capire quale di questi elementi è coinvolto è il primo passo per individuare il guasto e risolverlo. Vediamo insieme le cause più comuni.
Uno dei motivi più frequenti per cui si verificano problemi di risciacquo con la lavatrice è un dosaggio eccessivo del detersivo. Se la quantità supera quella indicata, l’acqua non riesce a sciogliere completamente i tensioattivi, lasciando residui visibili sui capi e all’interno del cestello. Anche l’uso di detersivi in polvere in acqua troppo fredda amplifica il problema, perché le polveri si dissolvono con difficoltà.
Rispetta sempre le dosi consigliate e, se l’acqua di casa è molto dura, considera un additivo anticalcare o un prodotto ammorbidente delicato per migliorare la solubilità del detersivo.
Se riempi troppo il cestello, sappi che stai impedendo all’acqua di muoversi liberamente, riducendo l’efficacia del risciacquo. I capi, infatti, restano compressi e il detersivo non riesce a essere eliminato completamente dalle fibre. Anche i cicli rapidi o eco, che utilizzano meno acqua, possono accentuare il problema se non calibrati correttamente. Per ottenere un risciacquo efficace, è consigliabile caricare la lavatrice fino a circa tre quarti del cestello e scegliere programmi che garantiscano un tempo sufficiente di sciacquo, soprattutto con biancheria spessa o molto sporca.
Se il filtro è ostruito, l’acqua non riesce a defluire completamente e il risciacquo resta incompleto. Tra i segnali più classici abbiamo acqua nel cestello e rumori insoliti durante lo scarico. Può succedere anche che il ciclo si interrompa prima della centrifuga e così la lavatrice si blocca con i panni dentro. Per risolvere, è sufficiente svitare il tappo del filtro (di solito posto nella parte inferiore frontale della lavatrice) e rimuovere lanugine, bottoni o piccoli oggetti che ne impediscono il passaggio.
Per fare manutenzione della lavatrice in modo facile ti consigliamo di pulire il filtro periodicamente, magari ogni due o tre mesi, anche se la macchina sembra funzionare correttamente.
Anche una pompa di scarico che lavora a fatica o un tubo piegato possono rallentare il deflusso dell’acqua, impedendo al ciclo di risciacquo di completarsi. In questi casi, la lavatrice resta ferma con l'acqua all’interno o segnala un errore a fine lavaggio. Verifica quindi che il tubo non sia schiacciato dietro la macchina e controlla che la pompa non presenti corpi estranei nelle pale. Se noti rumori metallici o odore di bruciato, è probabile che il componente sia da cambiare.
Il pressostato della lavatrice è il sensore che misura il livello dell’acqua all’interno del cestello e comunica alla scheda di controllo quando avviare o interrompere il riempimento. Se il segnale è errato, la lavatrice può credere di avere già abbastanza acqua e saltare la fase di risciacquo. I sintomi tipici sono cicli che si interrompono senza motivo o risciacqui molto brevi. In alcuni casi, si percepisce anche un ronzio anomalo proveniente dalla parte superiore della macchina. Un controllo del tubo di collegamento e della camera di compensazione può risolvere il problema.
L’elettrovalvola regola l’ingresso dell’acqua in base alle istruzioni ricevute dalla scheda elettronica. Se non si apre correttamente durante il risciacquo, la lavatrice non riceve il flusso necessario e il ciclo resta incompleto. Questo può accadere per un’ostruzione interna dovuta al calcare o a un guasto del circuito elettrico. Cosa puoi fare? Prima di tutto controlla che il rubinetto dell’acqua sia completamente aperto e che non ci siano pieghe nel tubo di alimentazione. Nei casi in cui la valvola non risponda ai comandi, meglio sostituirla con una originale o compatibile.
Nel tempo, l’interno della lavatrice accumula residui di detersivo, calcare e piccole impurità che riducono l’efficacia del risciacquo. Per evitarlo, puoi eseguire un ciclo di pulizia a vuoto ogni due o tre mesi, impostando una temperatura di almeno 60 °C.
Puoi aggiungere anche mezza tazza di acido citrico nel cestello o nel vano detersivo, per aiutare a sciogliere i depositi minerali e a mantenere puliti i condotti interni.
Residui di ammorbidente o detersivo liquido possono indurirsi nel tempo, formando uno strato che ostacola l’ingresso dell’acqua durante il risciacquo. Ecco perché ti consigliamo di pulire anche vaschetta e cestello.
Farlo è molto semplice: estrai la vaschetta, lavala sotto acqua calda e rimuovi eventuali incrostazioni con una spazzola morbida. Pure il cestello va pulito periodicamente con un panno umido e un detergente neutro, per evitare che muffe o odori si trasferiscano sui tessuti.
Per mantenere la lavatrice in buone condizioni, ci sono alcuni piccoli accorgimenti che puoi mettere in pratica da subito. Controlla le tasche prima di ogni lavaggio per evitare che piccoli oggetti finiscano nel filtro o nella pompa. Usa la giusta quantità di detersivo in base alla durezza dell’acqua e scegli programmi che prevedano un risciacquo adeguato.
Ogni sei mesi, verifica anche i tubi di scarico e di carico per assicurarti che non ci siano pieghe o incrostazioni. Vedrai che noterai subito lavaggi più efficienti e veloci.
Abbiamo visto che se la lavatrice non risciacqua affatto o il ciclo si interrompe prima della centrifuga, il guasto può interessare la pompa di scarico, il pressostato o la scheda elettronica di controllo. Un tecnico qualificato è in grado di effettuare test diagnostici mirati, ma molti di questi interventi possono essere gestiti anche in autonomia se si dispone del ricambio giusto e delle istruzioni corrette.
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