Conosci la storia del forno?

Il forno che noi tutti conosciamo e che non può mancare in nessuna delle nostre abitazioni ha una storia molto lunga, che risale a circa 29.000 anni fa, quando il nostro pianeta era popolato dall’Homo Sapiens.

Ed è proprio quest’ultimo che, scavando una buca nel terreno, in cui veniva inserito del cibo, e ricoprendola con uno spesso strato di foglie a cui veniva poi dato fuoco, ha iniziato a “cucinare” i primi alimenti. Per arrivare poi al tradizionale forno a legna dobbiamo fare un salto in avanti fino all’anno 5000 a.C., quando gli antichi egizi progettarono un primo forno con apertura superiore, il cui principale problema però era la dispersione verso l’alto del calore.

Dobbiamo arrivare al 1826, in Inghilterra, per trovare il primo forno a gas ad opera di James Sharp e successivamente vediamo il diffondersi anche dei primi modelli elettrici, più economici rispetto a quelli a gas, la cui diffusione è dovuta a Thomas Ahearn.

La storia del forno quindi è un racconto millenario che parte dagli albori della civiltà umana fino a raggiungere i nostri giorni.

Tieni il forno sempre in perfetto stato

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Non importa in quale stagione: primavera, estate, inverno o autunno...la pulizia dell'intero forno è un passaggio importante in ogni periodo dell'anno. Una mancata igiene e manutenzione può portare perfino a variare il sapore dei cibi cotti all'interno! Il grasso in cottura, evaporando durante la cottura, può rimanere bloccato in tutti gli angoli e le flessure del forno diventando un vero collante per tutto lo sporco e perfino per la nemica della casa: la polvere. La regola è semplice: pulire attentamente e con precisione le superfici dell'interno e della piastra con detergenti e sgrassanti per acciaio INOX adeugati.

La pulizia è molto facile: occorre immergere la leccarda e le griglie in una ciotola con uno sgrassante per almeno 10 minuti e passare con una spazzola metallica per almeno dieci minuti. Quindi si possono rimuovere i residui di unto e cibo anche con una spugnetta.

Ripassa la spugnetta, evitando la parte abrasiva o, peggio ancora, le retine per non danneggiare il forno. L’aceto (o la soluzione di acqua-bicarbonato-limone) non è solo un ottimo igienizzante, ma anche un buon sgrassatore. Risciacqua poi con acqua tiepida e, infine, asciuga accuratamente con un panno in microfibra. Un passaggio questo da eseguire con la massima cura, perché residui di prodotti potrebbero, con il calore, sciogliersi e ‘’contaminare’’ eventuali alimenti in cottura. A nessuno piacerebbe servire e mangiare un pollo condito con lo sgrassatore, giusto? Per quanto riguarda le griglie che hai rimosso all’inizio, puoi lavarle sotto l’acqua e in questo caso usare anche le retine, laddove le incrostazioni fossero molto evidenti e difficili da rimuovere.

Come tenere sempre il forno pulito al meglio in pochi passaggi

Il forno è, forse, l’elettrodomestico che utilizziamo meno frequentemente, ma piccoli interventi e un’accurata pulizia sono sempre necessari per evitare il formarsi di incrostazioni e di conseguenza di cattivi odori

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