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Quando la lavatrice inizia a vibrare in modo anomalo, a fare rumori forti in centrifuga o addirittura si sposta, il problema spesso dipende dagli ammortizzatori.
In questa guida ti spieghiamo come capire se hai gli ammortizzatori della lavatrice rotti e a distinguere questo guasto da altri problemi simili. Continua a leggere!
Gli ammortizzatori della lavatrice hanno il compito di controllare i movimenti della vasca durante le fasi più intense del lavaggio. Si tratta di componenti meccanici simili a pistoni, realizzati in plastica e metallo, progettati appositamente per assorbire le vibrazioni generate dalla rotazione del cestello, soprattutto in centrifuga.
Durante il funzionamento, la vasca subisce continue sollecitazioni. Senza un sistema di smorzamento efficace, questi movimenti si trasferirebbero direttamente alla struttura della macchina, generando rumori forti e oscillazioni. Gli ammortizzatori servono proprio a limitare questa energia, mantenendo il cestello in asse e impedendo che urti le pareti interne.
Con il passare del tempo, però, la capacità di assorbire le vibrazioni diminuisce. Le centrifughe ad alta velocità, i carichi pesanti e l’uso frequente portano a un’usura progressiva del componente.
Sebbene entrambi siano fondamentali per il corretto funzionamento della lavatrice, ammortizzatori e cuscinetti svolgono ruoli distinti e manifestano l'usura in modi molto diversi.
I cuscinetti agiscono direttamente sul movimento rotatorio del cestello: situati tra l'asse del tamburo e il cestello stesso, servono a garantire una rotazione fluida e silenziosa; se ti trovi di fronte a dei cuscinetti della lavatrice rotti, il segnale tipico è un forte rumore metallico, simile a un aereo in decollo, o un ticchettio durante la rotazione manuale.
Al contrario, gli ammortizzatori hanno una funzione strutturale e di stabilità, paragonabile a quella delle automobili: servono a smorzare le vibrazioni e i sobbalzi dell'intero elettrodomestico. Mentre un cuscinetto rotto si riconosce dal rumore, un ammortizzatore scarico si manifesta con l'instabilità fisica della macchina, che può arrivare a spostarsi o "camminare" sul pavimento durante la fase di centrifuga a causa delle eccessive sollecitazioni.
La lavatrice, in genere, ci fornisce segnali chiari, ma vanno letti nel modo giusto. Vibrazioni, rumori e movimenti anomali non hanno tutti la stessa origine.
L’obiettivo di questa fase è distinguere un’usura fisiologica degli ammortizzatori da altre cause frequenti, come un carico sbilanciato o un difetto di installazione. Solo dopo questa verifica ha senso valutare una sostituzione. Nei paragrafi che seguono ti spieghiamo quando cambiare gli ammortizzatori delle lavatrici.
Le vibrazioni eccessive sono uno dei primi segnali di ammortizzatori usurati, soprattutto se la lavatrice tende a oscillare vistosamente o a spostarsi durante la centrifuga.
In condizioni normali, gli ammortizzatori assorbono l’energia generata dal cestello in rotazione e mantengono la vasca stabile. Con il tempo, questa capacità si riduce. La macchina inizia così a perdere equilibrio, amplificando movimenti che prima restavano impercettibili. Il risultato è una lavatrice che “cammina”, sbatte o sembra fuori controllo, anche su pavimenti regolari.
Se le vibrazioni compaiono a ogni lavaggio, anche con pochi capi e con la macchina correttamente in bolla, è probabile che l'unica soluzione sia sostituire il pezzo. Nel catalogo online di Figevida puoi acquistare i migliori ricambi per lavatrici, sia originali che compatibili. Ignorare questo segnale significa aumentare lo stress su tutta la struttura interna, con il rischio di coinvolgere componenti più delicati.
Se la lavatrice fa rumore mentre centrifuga, come capire quando si tratta degli ammortizzatori? In caso di ammortizzatori delle lavatrici usurati, il rumore è secco, improvviso, spesso accompagnato da colpi che si ripetono man mano che la velocità aumenta.
Il rumore poi tende a peggiorare nel tempo. All’inizio può manifestarsi solo con carichi pesanti o centrifughe più spinte. Con l’usura progressiva, diventa costante.
In presenza di ammortizzatori molto usurati, il cestello perde stabilità e la vasca può arrivare a urtare le pareti interne della lavatrice. Questo contatto diretto produce colpi netti e facilmente riconoscibili, spesso accompagnati da uno “sbandamento” della macchina.
Ci troviamo in uno stadio più avanzato dell’usura. Gli ammortizzatori non riescono più a frenare i movimenti del gruppo vasca–cestello, che reagisce in modo incontrollato alle variazioni di carico e alla velocità di rotazione. Il rischio, in questi casi, riguarda anche l’integrità della struttura interna. Supporti, fissaggi e parti meccaniche secondarie iniziano a lavorare fuori asse, aumentando la probabilità di guasti più complessi.
La loro vita utile dipende da come usi la lavatrice: frequenza dei lavaggi, carichi pesanti, centrifughe ad alta velocità incidono più del semplice numero di anni. In media, dopo diversi anni di utilizzo regolare, la capacità di smorzamento inizia a ridursi, ma è il comportamento della macchina a fornire l’indicazione più affidabile.
Naturalmente, una corretta manutenzione della lavatrice permette di ridurre lo stress sui componenti e rallentare l’usura generale. Anche seguendo alla lettera le buone abitudini, però, gli ammortizzatori restano parti soggette a consumo e prima o poi perdono efficacia.
Il criterio più utile resta il test pratico. Se il cestello scende senza opporre resistenza e continua a oscillare dopo il rilascio, l’età del componente passa in secondo piano. In quel momento la sostituzione servirà a ripristinare il corretto funzionamento ed evitare che il problema si estenda ad altre parti della lavatrice.
In presenza di vibrazioni e colpi continui, il funzionamento della macchina diventa sempre più irregolare. Possono verificarsi quindi vari problemi, per esempio la lavatrice bloccata con panni dentro, perché i movimenti incontrollati della vasca interferiscono con le fasi di scarico e centrifuga.
Con il passare del tempo, le sollecitazioni ripetute rovinano anche sensori, cablaggi e parti meccaniche e possono comparire diversi codici di errore della lavatrice.
La sostituzione degli ammortizzatori restituisce stabilità e silenziosità alla lavatrice, a patto di intervenire con metodo. Prima di iniziare, è fondamentale mettere la macchina in sicurezza: scollega la presa elettrica, chiudi il rubinetto dell’acqua e sposta l’elettrodomestico in uno spazio che permetta di lavorare senza impedimenti.
L’accesso agli ammortizzatori varia in base al modello. In molte lavatrici è sufficiente rimuovere il pannello posteriore o laterale, svitando le viti di fissaggio. In altri casi serve intervenire dall’alto o dal frontale. Puoi consultare il manuale d'istruzioni dell'elettrodomestico per sapere dove trovarli nel tuo modello. Una volta individuati, gli ammortizzatori si trovano in posizione obliqua, collegati alla vasca e alla base della struttura tramite perni o bulloni.
Dopo aver rimosso i fissaggi inferiori e superiori, puoi estrarre i componenti usurati e montare quelli nuovi seguendo l’ordine inverso. È importante verificare che ogni aggancio sia saldo prima di richiudere i pannelli. Ti consigliamo di fotografare i pezzi prima dell'intervento, così saprai come ricollegarli correttamente una volta smontati. Come test finale puoi muovere leggermente la vasca a mano: la resistenza deve risultare uniforme e stabile.
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