Scopri perché dal frigo arriva odore di bruciato, quali controlli fare in sicurezza e quando è necessario un tecnico....
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Hai sentito la puzza di bruciato provenire dal frigorifero? Meglio non sottovalutare la situazione. L’odore può dipendere da polvere accumulata nella parte posteriore del frigo, ma anche da un componente elettrico surriscaldato o da una parte in plastica che sta iniziando a fondersi.
La prima cosa da fare è quindi spegnere il frigorifero e scollegarlo dalla corrente, purché la presa e il cavo possano essere raggiunti senza rischi. Solo dopo aver messo l’apparecchio in sicurezza puoi provare a capire da dove arriva l’odore e stabilire se basta una pulizia oppure se serve l’intervento di un tecnico.
Il frigorifero funziona senza interruzioni per mantenere costante la temperatura interna. Ecco perché compressore, ventole e componenti elettronici sono sottoposti a un lavoro continuo, che deve però avvenire senza produrre odori acri o sentori di plastica fusa.
Quando il frigorifero puzza di bruciato, è probabile che qualche componente all'interno stia raggiungendo una temperatura anomala. Il problema può riguardare il compressore, i collegamenti elettrici oppure il sistema che disperde il calore nella parte posteriore.
Prima di cercare la causa, però, è importante escludere che l’odore provenga semplicemente da alimenti deteriorati o da residui accumulati all’interno.
L’odore di bruciato è solitamente acre e persistente. Spesso ricorda la plastica calda, la gomma oppure un cavo elettrico surriscaldato e tende a essere più intenso vicino alla presa, al retro dell’apparecchio o nella zona del compressore.
I cattivi odori interni, invece, possono derivare da cibi scaduti, liquidi finiti nel foro di drenaggio oppure sporco nella vaschetta di evaporazione.
| Tipo di odore | Possibile origine | Cosa fare |
|---|---|---|
| Plastica, gomma o odore elettrico | Cablaggio, relè, scheda o componente surriscaldato | Spegni il frigorifero e non riaccenderlo prima di aver individuato il problema |
| Odore acre nella parte posteriore | Compressore sotto sforzo, ventola bloccata o condensatore sporco | Controlla ventilazione e polvere solo ad apparecchio scollegato |
| Muffa, marcio o residui organici | Alimenti, scarico o vaschetta di evaporazione sporchi | Pulisci il vano interno e le parti accessibili indicate nel manuale |
| Odore di materiali nuovi | Plastiche e rivestimenti appena installati | Arieggia il vano, ma interrompi l’uso se l’odore ricorda chiaramente qualcosa che brucia |
Un frigorifero nuovo può rilasciare per qualche tempo l’odore dei materiali utilizzati nella produzione. La puzza di plastica bruciata, però, non deve essere considerata normale.
Per capire perché il frigorifero emette un odore strano, bisogna osservare il suo funzionamento. Rumori diversi dal solito, temperature troppo alte e cicli di lavoro molto lunghi possono aiutarti a localizzare il guasto.
Il compressore si trova generalmente nella parte inferiore e posteriore dell’apparecchio. Durante il funzionamento si scalda, ma non dovrebbe produrre odori di bruciato.
Se il motore lavora senza fermarsi, il calore può aumentare oltre il normale. Questo accade, per esempio, quando la temperatura interna non viene raggiunta, le guarnizioni non chiudono bene oppure il sistema refrigerante ha perso efficienza.
Quando il frigorifero rimane sempre acceso, il compressore non ha il tempo necessario per raffreddarsi tra un ciclo e l’altro. Potresti quindi avvertire un ronzio continuo insieme a un odore acre proveniente dal retro.
In questi casi evita di toccare il compressore. Spegni l’apparecchio e lascia che si raffreddi, senza tentare di riavviarlo più volte.
Il condensatore permette al frigorifero di disperdere il calore prodotto durante il ciclo di raffreddamento. A seconda del modello, può essere formato da una griglia posteriore oppure essere integrato nella struttura dell’apparecchio.
Quando griglia e ventola sono coperte da polvere, peli o residui, il calore non viene eliminato correttamente. Il compressore resta quindi sotto sforzo e può iniziare a emanare un odore insolito.
Ma un frigorifero che si surriscalda può dipendere anche da una insufficiente ventilazione. Se l’elettrodomestico è troppo vicino alla parete o incassato senza gli spazi previsti dal produttore, l’aria calda rimane intrappolata nella parte posteriore.
La polvere può essere rimossa con un aspirapolvere o una spazzola morbida, ma solo dopo aver scollegato il frigorifero. Non smontare pannelli né avvicinare gli strumenti ai collegamenti elettrici.
Un odore che ricorda quello di un filo elettrico bruciato può essere causato da un cavo deteriorato, un morsetto allentato oppure un collegamento che si surriscalda durante il passaggio della corrente.
Controlla visivamente soltanto le parti esterne accessibili, come il cavo di alimentazione e la spina. Se noti annerimenti, plastica deformata o segni di fusione, non collegare di nuovo il frigorifero alla presa.
Anche una presa elettrica danneggiata può produrre calore e odore di bruciato. In questo caso non basta intervenire sull’elettrodomestico: dovrà essere verificato anche l’impianto da un professionista.
Evita prolunghe e adattatori multipli. Il frigorifero deve essere collegato a una presa idonea, con caratteristiche compatibili con quelle indicate dal produttore.
L’odore di bruciato può derivare anche a un componente interno che ha ceduto. Tra le parti da verificare ci sono il relè di avvio, il condensatore di spunto e la scheda elettronica.
Un relè difettoso può causare scatti ripetuti mentre il compressore tenta di avviarsi. Un botto improvviso seguito da odore elettrico, invece, può indicare il cedimento del condensatore. Se invece la scheda elettronica si danneggia, potresti notare anche errori sul display o spegnimenti improvvisi.
In alcuni modelli il problema può interessare la resistenza di sbrinamento. Se una parte in plastica entra in contatto con la resistenza o si deforma per il calore, l’odore può diffondersi anche all’interno del vano.
Un’altra causa meno evidente è la luce interna che rimane accesa quando la porta viene chiusa. Il calore prodotto dalla lampadina può surriscaldare il portalampada o le plastiche circostanti.
Si tratta di anomalie che rientrano tra i problemi più comuni del frigorifero, ma per individuarle non è sufficiente osservare l’apparecchio dall’esterno. Relè, condensatori, schede e cablaggi devono essere controllati da chi dispone delle competenze e degli strumenti adatti.
Quando senti odore di bruciato, smetti subito di usare il frigorifero: un componente surriscaldato può danneggiarsi ulteriormente e, nei casi più seri, creare un rischio elettrico.
Puoi procedere in questo ordine:
Se non puoi raggiungere la presa in sicurezza, interrompi la corrente dal quadro elettrico. In presenza di fumo o principio d’incendio, allontanati e contatta i servizi di emergenza.
Dopo aver scollegato il frigorifero e aver atteso che si raffreddi, puoi eseguire soltanto alcuni controlli esterni.
Verifica che la parte posteriore non sia completamente coperta di polvere e che le aperture di ventilazione siano libere. Controlla anche la distanza dalla parete seguendo le indicazioni riportate nel manuale del modello.
Osserva poi il cavo e la spina, senza smontarli. Se trovi zone scurite o deformate, fermati e richiedi assistenza.
La pulizia delle griglie accessibili può risolvere il problema quando l’odore deriva dalla polvere riscaldata. Se però l’odore torna dopo la pulizia, significa che la causa potrebbe essere interna.
L’intervento di un tecnico è necessario quando:
Non aprire la scatola del relè e non provare a misurare i componenti elettrici. Anche dopo aver scollegato l’apparecchio, alcuni condensatori possono conservare una carica.
Una volta identificato il pezzo danneggiato, puoi cercare tra i ricambi per il frigorifero di Figevida il componente compatibile con marca e modello. Prima dell’acquisto, verifica sempre il codice riportato sulla targhetta dell’elettrodomestico.
Una manutenzione regolare riduce lo sforzo del compressore e aiuta il frigorifero a disperdere correttamente il calore.
Pulisci periodicamente la griglia posteriore e le aperture di ventilazione, seguendo le istruzioni del produttore. Se il modello ha una ventola accessibile senza rimuovere pannelli, controlla che non sia bloccata da polvere o residui.
Lascia lo spazio necessario tra il frigorifero e la parete ed evita di installarlo vicino a forni, termosifoni o altre fonti di calore. Anche inserire alimenti ancora caldi costringe il compressore a lavorare più a lungo.
Controlla inoltre che le guarnizioni aderiscano bene. Se l’aria calda entra nel vano, il motore deve compensare la dispersione e resta acceso più del necessario.
Infine, presta attenzione ai primi segnali di anomalia. Un nuovo ronzio, click frequenti o un aumento insolito della temperatura possono anticipare un guasto. Intervenire in questa fase permette spesso di evitare che un semplice surriscaldamento si trasformi in un componente bruciato.