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Quando la lavatrice inizia a lavare peggio, i capi hanno un cattivo odore e sulle guarnizioni compaiono aloni scuri, non si tratta quasi mai di un problema improvviso. Nella maggior parte dei casi è semplicemente lo sporco che, ciclo dopo ciclo, si accumula nel cestello, nel filtro e nelle parti meno visibili dell’elettrodomestico. Una pulizia periodica permette di evitare odori sgradevoli, migliorare le prestazioni e ridurre il rischio di consumi anomali o di guasti spiacevoli.
Ecco perché abbiamo pensato a una guida pratica su come pulire la lavatrice in pochi step: quali componenti richiedono maggiore attenzione, ogni quanto intervenire e che prodotti scegliere. Dove necessario, ti spiegheremo anche quando è meglio sostituire un componente usurato con i ricambi per la lavatrice disponibili online.
Una lavatrice funziona bene quando le sue parti interne restano pulite. Ogni ciclo di lavaggio lascia residui di detersivo, umidità e piccole tracce di sporco che, nel tempo, si accumulano nelle zone meno visibili: cestello, guarnizioni, filtro, tubo di scarico e vaschetta del detersivo. Questo deposito progressivo favorisce la formazione di melma, muffe e calcare, tre elementi che possono compromettere l’efficienza dell’elettrodomestico e la qualità dei lavaggi.
Una macchina sporca consuma di più, impiega più tempo a completare i cicli e può trasferire odori sgradevoli direttamente sui capi. In alcuni casi, la mancata manutenzione porta a intasamenti del filtro o del tubo di scarico, con conseguenti blocchi o errori in fase di centrifuga.
E i primi segnali compaiono proprio quando lo sporco inizia a farsi notare nelle zone più esposte.
Una lavatrice sporca mostra sempre dei segnali chiari, ad iniziare dalle condizioni del bucato una volta terminato il ciclo di lavaggio. Se i capi hanno odore di umido, macchie inspiegabili o, in generale, percepisci una sensazione di “non pulito” anche dopo un ciclo completo, è arrivato il momento di pulire la macchina. Allo stesso modo, nelle guarnizioni potresti trovare zone scure o piccole incrostazioni, mentre la vaschetta del detersivo può riempirsi di residui duri che ostacolano il corretto passaggio dell’acqua.
Anche le prestazioni della macchina cambiano. La centrifuga può diventare meno efficace, il filtro tende a intasarsi con maggiore frequenza e, nei casi più gravi, si avverte un odore più intenso provenire dal cestello o dal retro dell'elettrodomestico: segno che melma, muffa e residui stanno avanzando nelle parti interne.
Se oltre agli odori compare anche puzza di bruciato dalla lavatrice, vale la pena approfondire: potrebbe essere il risultato di accumuli che mettono sotto sforzo alcune componenti meccaniche.
La frequenza di pulizia non è uguale per tutte le parti della lavatrice, perché ogni componente accumula sporco in modo diverso. Una buona regola è eseguire un lavaggio a vuoto una volta al mese ad alte temperature, così da sciogliere residui e limitare la proliferazione di muffe e batteri nel cestello. Le guarnizioni e il filtro richiedono invece un intervento più accurato ogni due o tre mesi, soprattutto se l'elettrodomestico viene utilizzato spesso o con programmi a bassa temperatura.
Il cassetto del detersivo è una delle zone che si sporca più rapidamente: pulirlo rapidamente dopo ogni lavaggio evita accumuli e favorisce il corretto passaggio dell’acqua. Una pulizia più intensa una volta al mese, invece, ti permette di eliminare le incrostazioni più resistenti. Anche l’oblò andrebbe asciugato dopo ogni utilizzo per prevenire la comparsa di odori sgradevoli.
La pulizia profonda è il modo più efficace per riportare la lavatrice alle sue prestazioni originali. L’obiettivo è liberare cestello, condotti e componenti nascosti da ciò che il semplice risciacquo non riesce a eliminare. Per farlo, serve procedere per step — iniziando da un lavaggio a vuoto, il passaggio che prepara l’intero elettrodomestico alla fase successiva.
Il lavaggio a vuoto è il metodo più semplice e immediato per eliminare una parte dei residui che si accumulano nel cestello. Per essere efficace deve essere eseguito ad alta temperatura, idealmente a 90°C, così da sciogliere detersivi incrostati, batteri e muffe che si formano con i lavaggi frequenti a basse temperature.
Per eseguire un ciclo corretto, riempi la vaschetta del detersivo con un bicchiere di aceto bianco oppure con bicarbonato sciolto in poca acqua. Entrambi hanno un buon potere igienizzante, senza essere aggressivi. Programma quindi un ciclo lungo ad alta temperatura. Se desideri un effetto leggermente deodorante, puoi aggiungere alcune gocce di olio essenziale, tenendo presente che non influisce sulla pulizia ma aiuta a neutralizzare eventuali odori.
Una volta preparata la macchina in questo modo, si può intervenire in modo mirato sulla melma, la causa più frequente di odori e lavaggi inefficaci.
La melma si forma proprio dove l’acqua ristagna e il detersivo non viene eliminato del tutto. È una patina scura e viscosa composta da sporco, residui di sapone, muffa e batteri. Compare soprattutto nelle guarnizioni, nel cestello, nella vaschetta del detersivo e in tutti i punti in cui l’umidità rimane intrappolata.
Per rimuoverla in modo efficace, inizia passando un panno umido con un detergente delicato sulle superfici più accessibili. Per le pieghe delle guarnizioni, dove la melma tende ad accumularsi di più, puoi procedere con un panno imbevuto di acqua e aceto oppure con una soluzione igienizzante non aggressiva. È importante evitare spugne troppo rigide o spazzolini con setole dure, che potrebbero danneggiare la gomma.
Se la melma causa anche odori persistenti, abbiamo elaborato una guida specifica per rimuovere i cattivi odori dalla lavatrice, con tanti consigli utili per il tuo elettrodomestico. Non dimenticarti poi della vaschetta del detersivo: rimuovila, mettila in ammollo e puliscila accuratamente per evitare che i residui si riformino.
Il calcare si forma quando l’acqua è particolarmente dura, quindi ricca di minerali al suo interno. Col passare dei lavaggi, questi minerali si depositano su cestello, resistenza e componenti interni. Non a caso, il calcare è uno degli elementi che più incidono sulle prestazioni della lavatrice: rallenta il riscaldamento dell’acqua, aumenta i consumi e può ridurre persino la durata dell’elettrodomestico. Per eliminarlo senza rischiare danni, è importante scegliere i prodotti giusti e usarli con moderazione.
Una delle soluzioni più diffuse è l’acido citrico, molto efficace contro le incrostazioni. Può essere utilizzato in una soluzione al 15% (circa 150 g per litro d’acqua) per un lavaggio a vuoto ad alta temperatura. Tuttavia, il suo impiego deve essere occasionale, perché un uso troppo frequente può irrigidire le guarnizioni in gomma. L’aceto, invece, svolge un’azione più delicata ma genera comunque un buon effetto disincrostante quando usato in piccole quantità.
Esistono anche specifici prodotti anticalcare formulati per proteggere le componenti interne senza creare usura: sono una scelta utile soprattutto nelle zone dove l’acqua è molto ricca di minerali.
Come abbiamo anticipato, una pulizia davvero efficace richiede di intervenire sulle parti che si sporcano di più e che incidono direttamente sulla qualità dei lavaggi. Cestello, guarnizioni, filtro, cassetto del detersivo e tubo di scarico sono le zone in cui residui e calcare tendono ad accumularsi più velocemente. Pulirle in modo corretto permette di eliminare odori, prevenire blocchi e mantenere la lavatrice efficiente più a lungo.
Ogni componente richiede un metodo diverso, perché materiali e funzioni non reagiscono allo stesso modo ai prodotti detergenti. Partire dal cestello e dalle guarnizioni è la scelta più logica: sono le superfici più esposte all’umidità e quelle che, se trascurate, causano odori e sporco sul bucato.
Filtro, cassetto del detersivo e tubo di scarico sono tre componenti fondamentali per il corretto funzionamento della lavatrice.
Il filtro raccoglie residui, capelli, piccoli oggetti e detriti che si accumulano dopo diversi cicli. Per pulirlo in sicurezza, scollega la lavatrice dalla corrente, posiziona una bacinella sotto lo sportellino e svita il filtro in senso antiorario. Sciacqualo sotto acqua corrente e rimuovi eventuali incrostazioni con un panno morbido. Nel nostro blog troverai una guida completa passo dopo passo per pulire il filtro della lavatrice.
Dopo il filtro, puoi concentrati sul cassetto. Rimuovilo premendo la levetta interna, lascialo in ammollo in acqua calda e bicarbonato e pulisci i condotti con uno spazzolino morbido. Se il cassetto non è estraibile, utilizza uno spruzzino e una spugna delicata per agire sugli angoli più nascosti.
Anche nel tubo di scarico si possono formare accumuli di detersivo e sporco che ostacolano lo scarico dell’acqua. Se è removibile, svitalo e puliscilo con acqua calda e aceto; in alternativa, usa un panno morbido per liberare gli imbocchi. Se il tubo non è removibile, è consigliabile seguire le indicazioni del produttore o affidarsi a un tecnico specializzato.
Quando una lavatrice rimane inutilizzata per settimane o mesi, l'acqua residua nei condotti e l’umidità intrappolata nel cestello creano un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Prima di rimetterla in funzione, conviene eseguire una pulizia più accurata rispetto alla manutenzione ordinaria.
Il primo passo è lasciare aperti oblò e vaschetta del detersivo per permettere all’umidità di evaporare. Poi, pulisci le guarnizioni con un panno imbevuto di acqua e aceto o con una soluzione igienizzante delicata, insistendo sulle pieghe dove è più probabile trovare muffe. Controlla anche il cassetto del detersivo e lascialo in ammollo per eliminare eventuali residui induriti.
Ti consigliamo poi di svuotare e pulire il filtro, perché l’acqua stagnante può aver trattenuto sporco e piccoli detriti. Dopo queste operazioni, esegui un lavaggio a vuoto ad alta temperatura, possibilmente con una soluzione disincrostante, in modo da eliminare gli accumuli interni prima di riprendere i lavaggi quotidiani.
Per ottenere una lavatrice davvero igienizzata è importante distinguere tra i prodotti che puliscono lo sporco visibile e quelli che intervengono su batteri, muffe e residui interni. La scelta dipende dal tipo di problema: prodotti naturali, come aceto e bicarbonato, possono essere utili per una pulizia leggera, mentre soluzioni specifiche offrono un’azione mirata nei casi di sporco resistente.
Fondamentale rispettare dosi e frequenze: un utilizzo eccessivo di alcuni prodotti può danneggiare guarnizioni e componenti interni, mentre un uso insufficiente può lasciare residui che tornano rapidamente. L’obiettivo è trovare un equilibrio efficace, scegliendo il metodo più adatto alla situazione.
L’aceto è uno dei rimedi più utilizzati per la pulizia domestica, grazie alla sua capacità di sciogliere i residui di sapone e neutralizzare alcuni odori. Nella lavatrice può essere utile in quantità moderate e per interventi occasionali, soprattutto quando si vuole rinfrescare il cestello o ammorbidire i depositi superficiali. Un bicchiere di aceto nella vaschetta, durante un lavaggio a vuoto, aiuta a rimuovere residui leggeri e a eliminare odori sgradevoli.
Ci sono però dei limiti importanti da considerare. L’aceto è un acido e, se usato spesso o in dosi elevate, può contribuire a irrigidire le guarnizioni in gomma e ridurre la loro elasticità nel tempo. Inoltre, non è indicato per rimuovere calcare consistente: in questi casi è più efficace un prodotto specifico oppure una soluzione di acido citrico, usata con prudenza.
L’aceto rimane quindi una buona soluzione per una manutenzione leggera, ma non deve sostituire una pulizia completa né essere applicato troppo frequentemente.
La vera igienizzazione della lavatrice richiede prodotti e metodi in grado di spazzare via batteri, muffe e residui difficili da raggiungere con la sola pulizia superficiale. Una delle soluzioni più efficaci è utilizzare un prodotto specifico per lavatrici, formulato per sanificare cestello, tubazioni e componenti interni senza compromettere le parti in gomma o in metallo. Questi detergenti agiscono dove l’acqua non arriva, riducendo i cattivi odori e prevenendo la formazione di nuovi accumuli.
Un’alternativa efficace è l’uso controllato dell’acido citrico, che aiuta a sciogliere calcare e depositi più consistenti. È importante però rispettare dosi e frequenze, perché un impiego eccessivo può danneggiare le guarnizioni nel lungo periodo.
In alcuni casi, soprattutto quando la lavatrice viene utilizzata spesso con programmi brevi o a basse temperature, bisogna programmare cicli ad alta temperatura per mantenere l'elettrodomestico pulito e performante.
Abbiamo visto che tenere la lavatrice pulita nel tempo richiede poche abitudini costanti. Una delle pratiche più utili è lasciare oblò e vaschetta del detersivo leggermente aperti dopo ogni lavaggio, così che l’umidità possa evaporare e i batteri non trovino un ambiente favorevole per svilupparsi.
Anche il dosaggio del detersivo incide molto sulla pulizia interna. Usarne troppo porterà inevitabilmente alla formazione di residui nel cassetto, nelle guarnizioni e nel cestello. Alternare cicli a bassa temperatura con lavaggi più caldi aiuta invece a mantenere l’elettrodomestico igienizzato senza interventi troppo frequenti.
Insomma, la manutenzione facile della lavatrice è possibile, basta essere costanti.
Molti problemi di sporco dipendono da abitudini che spesso sembrano innocue. Uno degli errori più comuni è usare troppo detersivo: le quantità eccessive non si sciolgono del tutto, anzi si depositano nel cassetto e nelle guarnizioni e finiscono per creare cattivi odori. Anche scegliere sempre programmi a bassa temperatura non va bene, perché non permette di eliminare batteri e residui più resistenti.
Chiudere subito oblò e vaschetta del detersivo impedisce all’umidità di evaporare, creando un ambiente perfetto per la proliferazione della muffa. Un altro errore frequente è trascurare la pulizia periodica del filtro: basta qualche mese senza manutenzione perché si accumulino detriti che ostacolano lo scarico dell’acqua.
Quando un componente risulta danneggiato, troppo usurato o non più recuperabile con la sola pulizia, può essere necessario sostituirlo. In questi casi, Figevida mette a disposizione una gamma completa di ricambi per elettrodomestici online per tutte le marche in commercio, sia compatibili che originali. Sfoglia subito il nostro catalogo!