Tutti i simboli dell’asciugatrice spiegati: etichette dei vestiti, icone del display, programmi e consigli per...
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Piatti, posate e pentole puliti e asciutti senza il fastidio del lavaggio a mano: tutto merito della lavastoviglie che, tra gli anni '70 e '80 del secolo scorso ha cominciato a entrare nelle nostre case, diventando oggi un elettrodomestico essenziale per milioni di italiani. Usare questo elettrodomestico significa anche risparmio di tempo, acqua ed energia.
Ma quali sono i consumi della lavastoviglie? È possibile prevederli in anticipo? E soprattutto, esistono strategie per risparmiare? Vediamo insieme quanta energia, acqua e detersivo utilizza e, soprattutto, quanto questi elementi incidono sulla bolletta e sulla spesa familiare.
Le lavastoviglie moderne sono progettate per essere sempre più efficienti, sia dal punto di vista energetico che del consumo d'acqua. Tuttavia, ci sono diversi fattori che influenzano i consumi, come il modello, la classe energetica e l'uso che se ne fa. Analizziamo più nel dettaglio tali fattori.
Le lavastoviglie di classe A+++ rappresentano il massimo dell'efficienza energetica. Questi modelli utilizzano tecnologie avanzate per ridurre al minimo il consumo di energia. In media, una lavastoviglie A+++ consuma circa 0,75 kWh per ciclo di lavaggio, il che equivale a circa 180 kWh all'anno, considerando un utilizzo medio di 4-5 lavaggi a settimana. Ovviamente, il consumo totale di elettricità e i costi in bolletta dipendono anche dal numero di cicli di lavaggio effettuati e dalla tariffa applicata dal proprio fornitore di energia elettrica.
Il consumo di una lavastoviglie può variare notevolmente a seconda del modello, della classe energetica dell'elettrodomestico ma anche dalle dimensioni e dal ciclo di lavaggio scelto. In media, Il consumo medio di una lavastoviglie è di circa 2,5 kWh per ciclo di lavaggio. Tuttavia, nei modelli più avanzati, le fasi di lavaggio e risciacquo richiedono meno energia, mantenendo il consumo medio per ciclo tra 0,7 e 1,2 kWh. I consumi a cui ci riferiamo si riferiscono a un uso standard dalla lavastoviglie: ciò significa che, utilizzando programmi di lavaggio brevi (30-45 minuti) e basse temperature (non superiori a 45-50°), è possibile ridurre i consumi fino a 0,5 kWh.
Ma come verificare se la tua lavastoviglie consuma tanto? Per capire quanto una lavastoviglie incide sul consumo elettrico e quindi calcolare la spesa media in bolletta, è possibile utilizzare la seguente formula:
Consumi in kWh x costo dell'energia (€/kWh) = spesa media in bolletta
Ad esempio, se si utilizza solo la modalità ECO con un consumo di 0,6 kWh per lavaggio e una tariffa energetica di 0,22€/kWh, il costo per lavaggio sarà di circa 0,13€ per la sola parte energetica, a cui si aggiungerà la spesa per i consumi d'acqua.
I picchi di consumo energetico di una lavastoviglie si verificano principalmente durante la fase di riscaldamento dell'acqua e durante l'asciugatura. È proprio in questi momenti che il consumo può raggiungere i 1500 watt. Per ridurre questi picchi, è consigliabile utilizzare i programmi eco, che riscaldano l'acqua a temperature più basse e prevedono una fase di asciugatura meno energivora.
I consumi di energia, però, non sono gli unici di cui tenere conto: una lavastoviglie utilizza anche acqua, detersivo e sale. Esaminiamo questi aspetti per capire quanto costa realmente un ciclo di lavaggio.
Sull’etichetta energetica della lavastoviglie è riportata un’indicazione fondamentale: il consumo d'acqua ponderato per ciclo nel programma Eco. Questo valore indica quanta acqua viene utilizzata dalla lavastoviglie durante un ciclo di lavaggio ecologico. Il consumo può variare da 10-12 litri per ogni ciclo a meno di 8 litri per le lavastoviglie con un consumo idrico ridotto. In ogni caso, tutte le lavastoviglie consentono di risparmiare acqua rispetto al lavaggio a mano, che richiede mediamente circa 50 litri d'acqua. Questo risparmio è dovuto alla capacità della lavastoviglie di riutilizzare l'acqua durante le varie fasi del ciclo di lavaggio e risciacquo.
Il consumo di detersivo dipende principalmente dal tipo di detergente utilizzato e dal programma di lavaggio scelto. In generale, una dose di detersivo in polvere, liquido o in pastiglie è sufficiente per un ciclo di lavaggio. Per ottimizzarne l'uso, è consigliabile seguire le indicazioni del produttore e non eccedere nelle quantità. Va sottolineato che, rispetto al lavaggio a mano, dove la quantità di detersivo utilizzato è spesso imprecisa, la lavastoviglie offre un vantaggio significativo: l'uso di prodotti pre-dosati e controllati permette di impiegarne una quantità inferiore.
Il sale per lavastoviglie è necessario per proteggere i componenti interni della macchina dalla formazione di calcare. In questo modo si migliora anche l'efficienza del lavaggio. Il consumo di sale dipende dalla durezza dell'acqua della propria zona e dall'utilizzo della lavastoviglie.
Se la tua lavastoviglie consuma troppo velocemente il sale rigenerante, facendolo sparire dopo uno o due cicli e lasciando aloni bianchi su piatti e posate, potrebbero esserci vari problemi, per esempio il valore della durezza dell'acqua impostato scorrettamente, la lavastoviglie sporca, ma anche l'elettrovalvola dell'addolcitore o il contenitore del sale difettosi. Per qualsiasi esigenza di sostituzione, puoi acquistare accessori e ricambi per la lavastoviglie nel negozio online di Figevida: qui troverai pezzi di ricambio di alta qualità, sia originali che compatibili con tutte le marche in commercio.
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