Ti stai chiedendo perché si forma condensa nel frigorifero, come eliminare acqua e umidità e quali controlli fare su...
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Un ferro da stiro che non funziona è indubbiamente una bella seccatura. Spesso, la prima reazione che abbiamo è pensare a un guasto irrecuperabile. Sappi però che, in molti casi però, il problema deriva da condizioni semplici risolvere. Pensiamo agli errori nell'impostare la temperatura, agli accumuli di calcare oppure alla poca manutenzione.
Per esempio, può capitare che il ferro non scaldi, che perda acqua dalla piastra o che il vapore esca in modo irregolare. Ma possono comparire anche macchie sulla piastra. Oppure i tessuti si lucidano o, peggio, si bruciano, dopo la stiratura.
Situazioni come queste possono dipendere sia dall’uso quotidiano sia dall’usura di alcuni componenti interni. Per capire cosa fare è utile osservare con attenzione il comportamento dell’apparecchio.
Partiamo allora dai problemi più comuni del ferro da stiro e vediamo come riconoscerli.
Come capire perché il ferro da stiro non funziona? Alcuni sintomi riguardano il riscaldamento della piastra, altri coinvolgono il vapore o il serbatoio dell’acqua. In altri casi il ferro si accende ma il comportamento durante la stiratura cambia rispetto al solito.
Vediamo quindi quali sono i problemi che indicano un ferro da stiro rotto e come interpretarli.
Se il ferro non dà segni di vita, la prima verifica riguarda l’alimentazione elettrica. Controlla che la presa funzioni correttamente e che la spina sia inserita fino in fondo.
Un secondo elemento da osservare è il cavo di alimentazione. Durante la stiratura il cavo si muove continuamente e con il tempo i fili interni possono usurarsi. In questi casi il ferro potrebbe accendersi in modo intermittente oppure smettere di funzionare del tutto.
Può capitare anche che il problema riguardi un contatto interno oppure un componente del circuito elettrico. Se il ferro resta completamente spento anche con presa e cavo integri, è probabile che il guasto sia interno.
Altra problematica frequente è la temperatura della piastra. Se il ferro da stiro non scalda più oppure ha una temperatura troppo bassa per stirare correttamente, il controllo deve partire dal termostato.
Si tratta, infatti, del componente che regola il livello di calore in base al tessuto selezionato. Se smette di funzionare, il ferro può restare tiepido anche quando è impostata una temperatura alta.
Pure la resistenza interna può perdere efficienza con il tempo: la piastra faticherà a raggiungere il calore necessario oppure si scalderà in modo irregolare.
Uno dei segnali più comuni di guasto è la presenza di gocce d’acqua sui tessuti durante la stiratura. Quando il ferro da stiro perde acqua da sotto, dobbiamo indagare su due elementi: la gestione della temperatura oppure il serbatoio.
Il problema compare perché se la piastra non ha ancora raggiunto il calore necessario, l’acqua non riesce a trasformarsi in vapore e fuoriesce sotto forma di gocce.
In altri casi il colpevole è il calcare accumulato nei condotti interni. Ti consigliamo però di verificare anche che la guarnizione del serbatoio non sia usurata.
Dal ferro da stiro non esce vapore? Il primo controllo riguarda sempre il livello dell’acqua nel serbatoio. Quindi, assicurati che non sia vuoto o inserito male nella sua sede.
Di nuovo, la presenza di depositi di calcare può ostruire i piccoli fori della piastra, impendendo al ferro di generare vapore.
Con il tempo possono comparire residui bruciati, macchie scure o incrostazioni sulla piastra. Meglio liberarsi di questi depositi, poiché rendono la superficie meno scorrevole e possono trasferirsi sui tessuti durante la stiratura.
Il nostro consiglio è quello di effettuare una pulizia della piastra del ferro da stiro periodica, idealmente dopo ogni utilizzo.
Per individuare la causa reale bisogna considerare come lavora l’apparecchio al suo interno.
Un ferro da stiro genera calore tramite una resistenza elettrica, regola la temperatura con un termostato e produce vapore attraverso un piccolo sistema idraulico che collega serbatoio e piastra.
Capire quale componente è coinvolto aiuta a interpretare meglio i segnali osservati.
Banalmente, se il ferro si spegne improvvisamente oppure non si accende più, la causa può trovarsi nel cavo di alimentazione, nella spina o nei contatti interni.
Durante la stiratura il cavo viene piegato e ruotato continuamente. Con il tempo questo movimento può danneggiare i fili interni, causando interruzioni momentanee della corrente.
In alcuni casi entra in gioco anche il salvavita dell’impianto elettrico. Se il ferro provoca fa scattare la corrente, è possibile che ci sia una dispersione interna o un componente elettrico danneggiato.
Il riscaldamento della piastra dipende da due componenti principali: resistenza e termostato.
Partiamo del primo elemento. La resistenza trasforma l’energia elettrica in calore, ecco perché il suo deterioramento provoca basse temperature o non permette al ferro di scaldarsi del tutto.
Passiamo al termostato. Esso controlla il livello di temperatura in base al tessuto selezionato, perciò se il componente invia valori errati, la piastra può restare tiepida oppure surriscaldarsi più del previsto.
Queste anomalie spiegano molti dei casi in cui il ferro da stiro non scalda o scalda in modo irregolare.
È inevitabile che con l'uso quotidiano alcuni componenti del ferro subiscano usura meccanica e termica. Tra gli elementi più esposti troviamo sicuramente la guarnizione del serbatoio, la valvola del vapore e i piccoli condotti interni attraverso cui passa l’acqua.
Anche il calcare gioca un ruolo importante. I depositi minerali presenti nell’acqua tendono ad accumularsi nei condotti e nei fori della piastra.
Quando il ferro da stiro non funziona correttamente, i primi a risentirne sono spesso i tessuti. Durante la stiratura possono apparire aloni lucidi, macchie scure oppure segni di bruciatura difficili da eliminare.
Questo fenomeno si osserva soprattutto su capi sintetici o su tessuti delicati. Quando la temperatura della piastra è troppo alta rispetto a quanto la fibra tessile può tollerare, il calore altera la superficie del tessuto. Il risultato è una zona più lucida oppure un segno leggermente scurito.
Su cotone e lino il danno può manifestarsi come una bruciatura superficiale. Nei tessuti sintetici, invece, il calore può deformare le fibre e lasciare un segno permanente.
Per ridurre questo rischio è importante regolare sempre la temperatura in base al tipo di tessuto e controllare che la piastra sia pulita prima di iniziare.
Un altro segnale frequente riguarda la comparsa di macchie sulla superficie dei capi.
Residui di detersivo, fibre bruciate o accumuli di calcare possono aderire alla superficie metallica della piastra e trasferirsi sui tessuti durante il passaggio del ferro.
Anche i fori da cui esce il vapore possono trattenere piccoli depositi. Quando il ferro si riscalda, queste particelle vengono espulse insieme al vapore e finiscono direttamente sui vestiti.
Come abbiamo anticipato, alcuni tessuti reagiscono in modo più sensibile al calore della piastra. In particolare, fibre come seta, viscosa o materiali sintetici richiedono temperature più basse e una stiratura più delicata.
Se la piastra è troppo calda o se il ferro resta fermo troppo a lungo nello stesso punto, il tessuto può perdere la sua struttura originale. In questi casi il danno diventa visibile subito dopo la stiratura.
Allo stesso modo, una piastra graffiata o incrostata può peggiorare la situazione, perché la superficie non scorre in modo uniforme e aumenta il rischio di lasciare segni sui capi.
Due dei problemi più frequenti riguardano il vapore e la gestione dell’acqua. Approfondiamo meglio il tema, in modo da capire come intervenire.
Il calcare rappresenta una delle cause più comuni dei malfunzionamenti del ferro da stiro. I depositi minerali presenti nell’acqua si accumulano lentamente nei condotti interni e nei fori della piastra. Risultato? I residui diventano più consistenti, il vapore fatica a uscire e la pressione interna del sistema diminuisce. Il ferro può quindi emettere un getto irregolare oppure espellere acqua insieme al vapore.
Anche i piccoli ugelli della piastra possono ostruirsi. Te ne accorgi perché il ferro inizierà a produrre macchie biancastre sui tessuti oppure rilascerà piccoli residui durante la stiratura.
Se la normale manutenzione non risolve il problema, la causa può trovarsi nel sistema che regola la produzione del vapore.
All’interno del ferro sono presenti diversi componenti che gestiscono il passaggio dell’acqua dal serbatoio alla piastra. Stiamo parlando nello specifico di elettrovalvola, pompa e camera di vaporizzazione.
Se una valvola resta bloccata oppure lavora con difficoltà, il flusso d’acqua può diventare irregolare. In queste condizioni il ferro può rilasciare gocce oppure produrre vapore in modo discontinuo.
Nei modelli con caldaia separata il problema può coinvolgere anche il circuito interno della caldaia. Qui un accumulo di calcare o un componente usurato possono ridurre la pressione del sistema.
Ma quali sono i comportamenti del ferro che ci devono mettere più "in allarme"?
Tra i segnali più evidenti troviamo:
Il nostro suggerimento è quello di aspettare a sostituire l’intero apparecchio. Prima conviene capire quale parte è coinvolta nel malfunzionamento: la giusta diagnosi permette spesso di prolungare la vita del ferro con una riparazione relativamente semplice.
Naturalmente, in queste situazioni è utile avere accesso a ricambi compatibili con il proprio modello. All’interno del catalogo di Figevida troverai i migliori ricambi per elettrodomestici disponibili online. Potrai scegliere il pezzo specifico per il tuo ferro, sia originale che compatibile, dalla nostra ampia selezione: ricambi per ferri da stiro Rowenta, ma anche per componenti per ferri Polti, Ariete e De Longhi.
Molti dei malfunzionamenti che abbiamo esaminato possono essere evitati con alcuni piccoli accorgimenti.
Il primo aspetto da considerare riguarda l’acqua utilizzata nel serbatoio. Considera che se l’acqua del rubinetto è particolarmente ricca di minerali, il calcare tenderà ad accumularsi più velocemente nei condotti del ferro. Meglio quindi optare per l'acqua demineralizzata, così da limitare la formazione di depositi.
Per lo stesso motivo, la decalcificazione periodica contribuisce a mantenere efficiente l’apparecchio. Molti modelli moderni dispongono di funzioni specifiche per la pulizia interna. Nei ferri più semplici è comunque possibile effettuare una manutenzione regolare seguendo le indicazioni del produttore.
Non dimenticare poi di pulire la piastra. Residui di fibre, detersivo o sporco possono accumularsi sulla superficie e trasferirsi sui tessuti durante la stiratura. Passa uno straccio umido a ferro spento sulla piastra, così da avere la massima scorrevolezza sui capi e a prevenire la formazione di macchie.
Infine controlla sempre la temperatura impostata in base al tessuto. Le fibre come la seta o i materiali sintetici richiedono livelli di calore più bassi rispetto a cotone e lino.
Con queste semplici abitudini, il ferro da stiro può mantenere prestazioni stabili per molti anni. In caso di necessità, ricorda che puoi acquistare i ricambi per ferri da stiro a ottimi prezzi su Figevida!